Trasporti dei pendolari – maggiore efficienza e razionalità – 7/7/2008
Introduzione generalizzata dei minibus e dei taxi-collettivi
Con un piano quinquennale di spesa per i trasporti collettivi di persone le SPA municipalizzate debbono poter acquistare minibus e taxi collettivi per sostituire nelle ore notturne, nelle linee extraurbane e nelle ore non di punta i grandi automezzi quando trasportano pochissimi passeggeri, e che costano molto di più per i consumi di carburante e spese di manutenzione, rispetto ai minibus sopraindicati in un rapporto da 2 km a litro a 10 km a lt ed inquinano molto di più.
Con le risorse recuperate con il piano di acquisto di minibus e taxi collettivi, si potranno pagare di più gli autisti che oggi fanno sciopero e si potranno costituire fondi per la realizzazione - assieme ai fondi da recuperare con il nuovo contratto di concessione per l’esazione dell’imposta sui parcheggi orari delle strisce blu, con i parcometri che hanno sostituito i custodi della ex ACI – di sottovie agli incroci più trafficati e per il miglioramento del trasporto collettivo dei pendolari, e per ridurre il debito pubblico del Comune di Roma e degli altri Comuni che si trovano nella stessa situazione di Roma.
lunedì 7 luglio 2008
Trasporti dei pendolari
Trasporti dei pendolari – maggiore efficienza e razionalità –
Introduzione generalizzata dei minibus e dei taxi-collettivi
Con un piano quinquennale di spesa per i trasporti collettivi di persone le SPA municipalizzate debbono poter acquistare minibus e taxi collettivi per sostituire nelle ore notturne, nelle linee extraurbane e nelle ore non di punta i grandi automezzi quando trasportano pochissimi passeggeri, e che costano molto di più per i consumi di carburante e spese di manutenzione, rispetto ai minibus sopraindicati in un rapporto da 2 km a litro a 10 km a lt ed inquinano molto di più.
Con le risorse recuperate con il piano di acquisto di minibus e taxi collettivi, si potranno pagare di più gli autisti che oggi fanno sciopero e si potranno costituire fondi per la realizzazione - assieme ai fondi da recuperare con il nuovo contratto di concessione per l’esazione dell’imposta sui parcheggi orari delle strisce blu, con i parcometri che hanno sostituito i custodi della ex ACI – di sottovie agli incroci più trafficati e per il miglioramento del trasporto collettivo dei pendolari, e per ridurre il debito pubblico del Comune di Roma e degli altri Comuni che si trovano nella stessa situazione di Roma.
Introduzione generalizzata dei minibus e dei taxi-collettivi
Con un piano quinquennale di spesa per i trasporti collettivi di persone le SPA municipalizzate debbono poter acquistare minibus e taxi collettivi per sostituire nelle ore notturne, nelle linee extraurbane e nelle ore non di punta i grandi automezzi quando trasportano pochissimi passeggeri, e che costano molto di più per i consumi di carburante e spese di manutenzione, rispetto ai minibus sopraindicati in un rapporto da 2 km a litro a 10 km a lt ed inquinano molto di più.
Con le risorse recuperate con il piano di acquisto di minibus e taxi collettivi, si potranno pagare di più gli autisti che oggi fanno sciopero e si potranno costituire fondi per la realizzazione - assieme ai fondi da recuperare con il nuovo contratto di concessione per l’esazione dell’imposta sui parcheggi orari delle strisce blu, con i parcometri che hanno sostituito i custodi della ex ACI – di sottovie agli incroci più trafficati e per il miglioramento del trasporto collettivo dei pendolari, e per ridurre il debito pubblico del Comune di Roma e degli altri Comuni che si trovano nella stessa situazione di Roma.
Trasporti dei pendolari
Trasporti dei pendolari – maggiore efficienza e razionalità –
Introduzione generalizzata dei minibus e dei taxi-collettivi
Con un piano quinquennale di spesa per i trasporti collettivi di persone le SPA municipalizzate debbono poter acquistare minibus e taxi collettivi per sostituire nelle ore notturne, nelle linee extraurbane e nelle ore non di punta i grandi automezzi quando trasportano pochissimi passeggeri, e che costano molto di più per i consumi di carburante e spese di manutenzione, rispetto ai minibus sopraindicati in un rapporto da 2 km a litro a 10 km a lt ed inquinano molto di più.
Con le risorse recuperate con il piano di acquisto di minibus e taxi collettivi, si potranno pagare di più gli autisti che oggi fanno sciopero e si potranno costituire fondi per la realizzazione - assieme ai fondi da recuperare con il nuovo contratto di concessione per l’esazione dell’imposta sui parcheggi orari delle strisce blu, con i parcometri che hanno sostituito i custodi della ex ACI – di sottovie agli incroci più trafficati e per il miglioramento del trasporto collettivo dei pendolari, e per ridurre il debito pubblico del Comune di Roma e degli altri Comuni che si trovano nella stessa situazione di Roma.
Introduzione generalizzata dei minibus e dei taxi-collettivi
Con un piano quinquennale di spesa per i trasporti collettivi di persone le SPA municipalizzate debbono poter acquistare minibus e taxi collettivi per sostituire nelle ore notturne, nelle linee extraurbane e nelle ore non di punta i grandi automezzi quando trasportano pochissimi passeggeri, e che costano molto di più per i consumi di carburante e spese di manutenzione, rispetto ai minibus sopraindicati in un rapporto da 2 km a litro a 10 km a lt ed inquinano molto di più.
Con le risorse recuperate con il piano di acquisto di minibus e taxi collettivi, si potranno pagare di più gli autisti che oggi fanno sciopero e si potranno costituire fondi per la realizzazione - assieme ai fondi da recuperare con il nuovo contratto di concessione per l’esazione dell’imposta sui parcheggi orari delle strisce blu, con i parcometri che hanno sostituito i custodi della ex ACI – di sottovie agli incroci più trafficati e per il miglioramento del trasporto collettivo dei pendolari, e per ridurre il debito pubblico del Comune di Roma e degli altri Comuni che si trovano nella stessa situazione di Roma.
venerdì 13 giugno 2008
Depurazione fognaria
Sulle recenti morti avvenute nelle cisterne del depuratore di Mineo e sul controllo delle fosse biologiche e dei depuratori.
Il lavoro periodico di ripulitura dei fanghi che si depositano nel fondo della cisterna del depuratore va eseguito immettendo acqua a forte pressione e ricaricando successivamente i fanghi diluiti in apposite autocisterne per essere trasportati e depurati in apposite strutture; una volta trattati i fanghi possono essere sparsi sui terreni alla stregua dei concimi organici.
Per evitare rischi e far lavorare in condizioni migliori gli operai addetti alla ripulitura dei fanghi che si depositano nei fondi delle cisterne dovrebbero essere modificati i tetti delle stesse e renderli apribili alla pari dei soffitti dei cinema di un tempo.
Fino a qualche anno fa, per risparmiare sui costi di smaltimento, i fanghi infetti che si depositavano nel fondo della cisterna del depuratore situato nel Comune di Roma sulla Via Braccianese Claudia poco oltre la borgata dell'Osteria Nuova, venivano rigettati nel fiume Arrone confinante col depuratore, causando la moria dei pesci del fiume stesso.
Dopo diverse segnalazioni agli organi istituzionali, competenti per territorio i fanghi inquinanti non sono stati più gettati nelle acque del fiume Arrone – evidentemente per risparmiare sui costi di smaltimento - ed i pesci sono ricomparsi nello stesso fiume.
Mentre il controllo sulla potabilità delle acque sorgive dall'ufficio preposto del Comune di Roma, sito in Via Odescalchi viene effettuato regolarmente ogni anno, purtroppo non si può dire egualmente per il controllo degli scarichi fognari delle fosse biologiche condominiali e dei piccoli depuratori confinanti con le periferie urbane della Città di Roma; l'ufficio preposto situato fino a qualche anno fa in Via Merulana dovrebbe richiedere annualmente le fatture di scarico delle fosse biologiche situate nelle periferie urbane - probabilmente è stato trasferito - mediante il controllo delle autorizzazioni delle fosse biologiche necessarie al rilascio delle licenze edilizie concesse da più di un ventennio e sistemate in appositi elenchi dell'Ufficio Fognario – sono sufficienti pochi ispettori per tutto il Comune di Roma – Si può realizzare la depurazione di tutti gli affluenti del Tevere e dell'Aniene facilitando il ritorno dei pesci su questi corsi d'acqua come è accaduto qualche decennio fa sul Tamigi che si trovava in condizioni peggiori del Tevere.
La priorità a tali spese per opere pubbliche va data in assoluto assieme alle opere di smaltimento dei rifiuti a tutte le altre opere pubbliche.
Lucio Feliciani
martedì 27 maggio 2008
Soluzione alla nettezza urbana di parte della Campania, 3
Soluzione al problema della raccolta dei rifiuti di parte della Campania 3 erd altre osservazioni sulla gestione dei servizi pubblici
Al navigatore che qualche giorno fa mi ha richiesto altri suggerimenti in materia ed agli altri navigatori che mi auguro si aggiungeranno, rispondo quanto segue:
Suggerisco al Presidente del Consiglio Berlusconi di emanare un decreto legge della Presidenza del Consiglio, del Ministero dell’Ambiente, del Ministero della Difesa e dell’Economia affinché primo venga riorganizzato il servizio militare civile facoltativo per i giovani disoccupati a cominciare dalla Regione Campana per l’assistenza alla raccolta differenziata dei Comuni, secondo venga nominato il Sindaco di Salerno De Luca come coordinatore, terzo sia suddiviso il territorio del Comune di Napoli in 4 parti : Nord Est – Nord Ovest, Sud Est e Sud Ovest a croce, quarto nomini un vice sindaco per ognuna di queste 4 parti affinché autonomamente gestiscano il servizio pubblico della raccolta dei rifiuti e successivamente degli altri servizi pubblici divisibili territorialmente.
Non credo alla liberalizzazione dei servizi pubblici, ma alla suddivisione territoriale di ciascun servizio ed all’imposizione di amministrazioni più trasparenti e più corrette mediante l’obbligo della redazione e pubblicazione di bilanci uniformi, sintetici, non più lunghi di 3 – 7 pagine, comprensibili dagli elettori di media cultura, confrontabili sulle Gazzette Ufficiali, per ciascun servizio pubblico con ambiti territoriali da definire; in periodi relativamente brevi di 2 - 3 anni i vari amministratori anche di carceri, di ospedali spinti dall’emulazione ridurranno gli sprechi e le gestioni fallimentari; con l’imposizione dei bilanci sintetici sarà possibile anche attuare il federalismo fiscale in periodi congrui di 2, 3 anni.
Controllo delle tariffe dei servizi pubblici
Con l’introduzione dei bilanci sintetici obbligatori sarà più difficile aumentare le tariffe o non attuare le riduzioni delle tariffe come ad esempio quelle biorarie, con forti riduzioni per i consumi notturni, che avrebbero migliorato anche l’ambiente, introdotte circa 1 anno fa dall’ENEL nei Comuni vicino Roma , ma che purtroppo è stato costretto a sospenderle completamente .
Ritengo che per i servizi pubblici pagabili dai consumatori a tariffa le società miste che li gestiscono non dovrebbero essere quotate in borsa; e le grandi società come banche ed assicurazioni potrebbero conferire capitali a titolo pubblicitario e non con lo scopo di ottenere i dividendi delle azioni; se a parità di tariffe le società di servizio pubblico ottengono bilanci in attivo, i guadagni dovranno essere devoluti ad un fondo interregionale per realizzare la solidarietà tra Regioni ricche e regioni povere che restano povere non tanto per mancanza di risorse ma per gestioni clientelari e con sprechi legalizzati.
Lucio Feliciani Roma
Al navigatore che qualche giorno fa mi ha richiesto altri suggerimenti in materia ed agli altri navigatori che mi auguro si aggiungeranno, rispondo quanto segue:
Suggerisco al Presidente del Consiglio Berlusconi di emanare un decreto legge della Presidenza del Consiglio, del Ministero dell’Ambiente, del Ministero della Difesa e dell’Economia affinché primo venga riorganizzato il servizio militare civile facoltativo per i giovani disoccupati a cominciare dalla Regione Campana per l’assistenza alla raccolta differenziata dei Comuni, secondo venga nominato il Sindaco di Salerno De Luca come coordinatore, terzo sia suddiviso il territorio del Comune di Napoli in 4 parti : Nord Est – Nord Ovest, Sud Est e Sud Ovest a croce, quarto nomini un vice sindaco per ognuna di queste 4 parti affinché autonomamente gestiscano il servizio pubblico della raccolta dei rifiuti e successivamente degli altri servizi pubblici divisibili territorialmente.
Non credo alla liberalizzazione dei servizi pubblici, ma alla suddivisione territoriale di ciascun servizio ed all’imposizione di amministrazioni più trasparenti e più corrette mediante l’obbligo della redazione e pubblicazione di bilanci uniformi, sintetici, non più lunghi di 3 – 7 pagine, comprensibili dagli elettori di media cultura, confrontabili sulle Gazzette Ufficiali, per ciascun servizio pubblico con ambiti territoriali da definire; in periodi relativamente brevi di 2 - 3 anni i vari amministratori anche di carceri, di ospedali spinti dall’emulazione ridurranno gli sprechi e le gestioni fallimentari; con l’imposizione dei bilanci sintetici sarà possibile anche attuare il federalismo fiscale in periodi congrui di 2, 3 anni.
Controllo delle tariffe dei servizi pubblici
Con l’introduzione dei bilanci sintetici obbligatori sarà più difficile aumentare le tariffe o non attuare le riduzioni delle tariffe come ad esempio quelle biorarie, con forti riduzioni per i consumi notturni, che avrebbero migliorato anche l’ambiente, introdotte circa 1 anno fa dall’ENEL nei Comuni vicino Roma , ma che purtroppo è stato costretto a sospenderle completamente .
Ritengo che per i servizi pubblici pagabili dai consumatori a tariffa le società miste che li gestiscono non dovrebbero essere quotate in borsa; e le grandi società come banche ed assicurazioni potrebbero conferire capitali a titolo pubblicitario e non con lo scopo di ottenere i dividendi delle azioni; se a parità di tariffe le società di servizio pubblico ottengono bilanci in attivo, i guadagni dovranno essere devoluti ad un fondo interregionale per realizzare la solidarietà tra Regioni ricche e regioni povere che restano povere non tanto per mancanza di risorse ma per gestioni clientelari e con sprechi legalizzati.
Lucio Feliciani Roma
Ricostruzzione in Cina, con prefabbricati in cemento armato, italiani
Prefabbricati italiani in cemento armato ed in legno per la ricostruzione rapida dei fabbricati in Cina e la costruzione di nuove carceri a costi zero
Per la ricostruzione in Cina dei fabbricati distrutti dal terremoto potrebbe essere chiamata la ditta italiana leader nella costruzione e vendita di prefabbricati in cemento armato, prefabbricati facilmente trasportabili per mare ed utilizzabili per la ricostruzione di parte degli edifici e dei capannoni distrutti dal recente terremoto.
La stessa ditta può essere chiamata per la costruzione di nuove carceri con prefabbricati in tempi brevi ed a costi zero se l’operazione di costruire nuove carceri in terreni demaniali come parti delle tenute agricole di Castel Porziano e di San Rossore ed altri terreni demaniali con mura di cinta sufficientemente alte da impedire la fuga e tali da nascondere completamente le stesse carceri, viene accompagnata dalla vendita rateale delle vecchie carceri disumane e più costose per la gestione; le nuove dotate di ampi spazi dai 5 ai 10 ettari potrebbero contenere al loro interno orti e piccole costruzioni per gruppi di 7 – 10 carcerati; si risolverebbe il problema dell’ora d’aria e le celle troppo piene; infatti le nuove carceri potrebbero contenere un numero doppio di celle rispetto alle vecchie da vendere e per le quali vanno approvati varianti urbanistici per poterle trasformare in residence ed appartamenti.
Sulle aree sismiche della Cina le fondazione dei prefabbricati in cemento armato dovrebbero appoggiarsi su cuscini di gomma piena, costruibili comprimendo le vecchie gomme di scarto degli autoveicoli.
Infine il Ministro di Grazia e Giustizia dovrebbe fare un appello nelle pubblicità televisive della Presidenza del Consiglio ai superstiti, mi auguro che qualcuno sia ancora in vita, a presentarsi in televisione per raccontare il fatto dei prigionieri italiani fatti prigionieri all’inizio della seconda guerra mondiale che furono sistemati in grandi campi di concentramento a Nuova Deli dall’esercito inglese; i prigionieri italiani si fecero spedire dall’Italia patate e semi di ortaggi e riuscirono a coltivare ed a sfamarsi nel lungo periodo della prigionia dal 41 alla fine della guerra; una situazione analoga si ebbe anche in Africa. Questo episodio mi è stato raccontato a metà anni 60 dal tecnico agricolo storico dell’agricoltura ed esperto nelle tecniche di sistemazione del suolo dalle erosioni e dalle alluvioni, Tommaso Del Pelo Pardi. Il lavoro manuale dei campi, le piccole serre e gli impianti d’irrigazione a goccia possono moltiplicare anche di 10 volte la produttività dei terreni agricoli.
Lucio Feliciani Roma
Per la ricostruzione in Cina dei fabbricati distrutti dal terremoto potrebbe essere chiamata la ditta italiana leader nella costruzione e vendita di prefabbricati in cemento armato, prefabbricati facilmente trasportabili per mare ed utilizzabili per la ricostruzione di parte degli edifici e dei capannoni distrutti dal recente terremoto.
La stessa ditta può essere chiamata per la costruzione di nuove carceri con prefabbricati in tempi brevi ed a costi zero se l’operazione di costruire nuove carceri in terreni demaniali come parti delle tenute agricole di Castel Porziano e di San Rossore ed altri terreni demaniali con mura di cinta sufficientemente alte da impedire la fuga e tali da nascondere completamente le stesse carceri, viene accompagnata dalla vendita rateale delle vecchie carceri disumane e più costose per la gestione; le nuove dotate di ampi spazi dai 5 ai 10 ettari potrebbero contenere al loro interno orti e piccole costruzioni per gruppi di 7 – 10 carcerati; si risolverebbe il problema dell’ora d’aria e le celle troppo piene; infatti le nuove carceri potrebbero contenere un numero doppio di celle rispetto alle vecchie da vendere e per le quali vanno approvati varianti urbanistici per poterle trasformare in residence ed appartamenti.
Sulle aree sismiche della Cina le fondazione dei prefabbricati in cemento armato dovrebbero appoggiarsi su cuscini di gomma piena, costruibili comprimendo le vecchie gomme di scarto degli autoveicoli.
Infine il Ministro di Grazia e Giustizia dovrebbe fare un appello nelle pubblicità televisive della Presidenza del Consiglio ai superstiti, mi auguro che qualcuno sia ancora in vita, a presentarsi in televisione per raccontare il fatto dei prigionieri italiani fatti prigionieri all’inizio della seconda guerra mondiale che furono sistemati in grandi campi di concentramento a Nuova Deli dall’esercito inglese; i prigionieri italiani si fecero spedire dall’Italia patate e semi di ortaggi e riuscirono a coltivare ed a sfamarsi nel lungo periodo della prigionia dal 41 alla fine della guerra; una situazione analoga si ebbe anche in Africa. Questo episodio mi è stato raccontato a metà anni 60 dal tecnico agricolo storico dell’agricoltura ed esperto nelle tecniche di sistemazione del suolo dalle erosioni e dalle alluvioni, Tommaso Del Pelo Pardi. Il lavoro manuale dei campi, le piccole serre e gli impianti d’irrigazione a goccia possono moltiplicare anche di 10 volte la produttività dei terreni agricoli.
Lucio Feliciani Roma
mercoledì 21 maggio 2008
CENTRI CULTURALI IMPIEGO DEL TEMPO LIBERO MEDIANTE L’APERTURA POMERIDIANA E SERALE DELLE SCUOLE CON INGRESSO LIBERO E FACOLTATIV
CENTRI CULTURALI
IMPIEGO DEL TEMPO LIBERO MEDIANTE L’APERTURA
POMERIDIANA E SERALE DELLE SCUOLE CON INGRESSO LIBERO E FACOLTATIVO
I Centri Culturali, oltre alla funzione di diffusione della cultura individuale (compito essenziale di uno Stato moderno) dovranno anche avere lo scopo ben più importante di integrare e sopperire alla famiglia nell’educazione e formazione della personalità degli individui.
Come è noto, gli istituti della famiglia e della Società negli ultimi decenni hanno subito profonde modificazioni.
L’emancipazione della donna, estrinsecatasi spesso in un lavoro a tempo pieno fuori dell’ambito familiare, il venir meno della numerosa famiglia patriarcale e il diffondersi dell’automobile come mezzo di locomozione individuale, hanno reso più autonoma e più indipendente la vita dei componenti della famiglia e quella delle famiglie stesse tra loro.
Questi ed altri fattori, che sarebbe troppo lungo elencare, spingono gli individui a cercare al di fuori dello studio e del lavoro luoghi di convivenza lontano dalla famiglia.
La stessa televisione ha completato questa spinta disgregatrice in quanto unisce gli eventuali componenti della famiglia più fisicamente che spiritualmente.
Le giovani coppie, senza più l’appoggio della famiglia patriarcale, si sentono sole e si trovano spesso in difficoltà nell’educazione dei figli: avendo già poco tempo a loro disposizione oltre al lavoro, sentono sempre maggiormente la necessità di affidarsi ad asili nidi per l’infanzia purtoppo ancora insufficienti, a scuole materne e dopo-scuola La soddisfazione di tali esigenze è auspicata dai genitori, uomini politici e sindacalisti; meno, a volte, dai ragazzi stessi, che se non trovano insegnanti congeniali, subiscono scuola e tutto il resto come imposizioni non sempre bene accette.
Tuttavia il soddisfacimento delle suindicate esigenze resta un problema economico ed organizzativo, mentre l’impiego del tempo libero serale e dei giorni festivi resta un problema aperto in cerca di soluzione.
I luoghi d’incontro rionali o di quartiere sono, per certe città, le piazze antistanti le chiese, i portici per le piccole città; in altre, oggigiorno, gli snacks bar, i marciapiedi. I passatempi, oltre ai cinema ed ai nights – interdetti a molti ragazzi per ragioni economiche – sono le sale per i videogiochi.
Tutte le attività culturali quali musei, sale di lettura e biblioteche (eccettuata a Roma la biblioteca Alessandrina della Città Universitaria che rimane aperta fino alle 11 di sera) vengono chiuse proprio nelle ore in cui meglio potrebbero soddisfare le esigenze del tempo libero e cioè dalle 17 alle 23.
Concentrando i fondi che attualmente vengono spesi in numerosi rivoli, ricorrendo inizialmente al volontariato di insegnanti e bidelli in pensione, che potrebbero essere gratificati da compensi orari minimi, e successivamente utilizzando dell’8 per mille delle dichiarazioni IRPEF; ampliando l’orario di utilizzo delle biblioteche scolastiche, delle aule di Internet assistito, e delle Aule Magne si possono organizzare centri culturali pomeridiani e serali diffusi capillarmente sul territorio. Gli edifici scolastici potranno divenire biblioteche di quartiere e luoghi d’incontro per gli studenti, le famiglie e gli amici degli stessi, ai quali dovranno essere consegnati appositi tesserini.
Parte delle spese di gestione possono essere richieste anche alle famiglie dei studenti mediante il sistema dei buoni scuola per il tempo libero, fatta eccezione per i figli delle famiglie che percepiscono redditi al di sotto di un livello da determinare, per i quali dovrà provvedere il Ministero dell’Istruzione tramite i provveditorati che consegneranno alle segreterie tesserini del tutto eguali a quelli rilasciati dietro pagamento.
La gestione dei Centri Culturali Scolastici sarà successivamente affidata democraticamente agli abitanti più meritevoli delle singole zone con l’elezioni previste dalla legge dei decreti delegati, concordemente con i Preidi, Vice Presidi e gli insegnanti facenti parte dei Consigli d’Istituto.
Si può ritenere che, con il tempo, tutto ciò potrà contribuire a far diminuire le associazioni criminali. Infatti in mancanza di associazioni libere ed autonome quali potrebbero essere appunto i Centri Culturali Sportivi – mediante l’utilizzo delle palestre e di eventuali altre aree scolastiche – oggi riescono a prosperare ed attirare altre Associazioni negative dove i giovani trovano chi li ascolta.
Il moderatore o i moderatori e gli assistenti dei computers di penultima generazione, scelti preferibilmente tra i migliori, e tra gli studenti volontari costruiranno l’elemento propulsore fondamentale di questi Centri Culturali Ricreativi per l’organizzazione di dibattiti, di tavole rotonde. E proprio le persone più scontrose e più timide dovranno essere spinte a partecipare attivamente alle discussioni.
Nelle ore pomeridiane e serali potranno tenersi lezioni collettive private in particolare nelle materie scientifiche con insegnanti scelti dai stessi studenti e dalle loro famiglie ed un criterio di scelta è quello di dare dei punteggi a ciascun insegnante compresi quelli andati in pensione in base alla verifica del numero degli studenti che, avendo studiato con gli insegnanti da selezionare, hanno preso la licenza media e la maturità con il massimo dei voti e che successivamente si sono laureati a pieni voti; il punteggio per gli insegnanti che operano o hanno operato nelle scuole di periferia va considerato doppio rispetto alle scuole dei centri cittadini, a parità di studenti promossi a pieni voti.
Le video cassette, i CD, le video conferenze, i DVD e gli impianti televisivi a circuito chiuso messi in rete tramite INTERNET saranno strumenti utili a diffondere le conferenze ed i dibattiti. Anche professori universitari, premi nobel e personalità della scienza e della cultura, senza particolari compensi, potranno essere interessati ad intervenire nelle Aule Magne ed essere ascoltati e visti, mediante video conferenze in rete, anche nelle scuole situate nelle zone più lontane ed arretrate. Il fatto più importante di questi centri sta nello scambio verbale e negli incontri diretti visivi dove si potrà parlare ed essere ascoltati, stringersi la mano e guardarsi negli occhi senza l’esasperata intermediazione di computers, televisione, utili fino a che il loro uso esageratamente prolungato ed individuale non divenga una droga.
Piccole biblioteche ed emeroteche dinamiche, e cioè parzialmente rinnovabili periodicamente, potranno essere costituite di libri e cassette musicali fornite dalle case editrici e produttrici gratuitamente come fatto pubblicitario e le cui spese potranno essere detraibili dalle imposte come avviene per le donazioni ai beni culturali .
Nelle Aule Magne alternativamente potranno essere organizzate : serate da ballo senza luci psichedeliche ed a volume normale, ascolti di programmi di musica classica e leggera.
Gli edifici scolastici debbono poter dare alternative valide al generale vuoto di valori che, fatta eccezione per alcune esperienze positive di cittadine di provincia, circonda i nostri ragazzi.
Adiacenti alle sedi propriamente culturali, sportive e ricreative potranno essere aperti degli snack bar con i giochi di cui si è accennato sopra , che non dovranno però costituire l’unica o quasi possibilità di svago.
In un futuro, questi centri culturali scolastici potranno costituire vere e proprie autonomie locali, e concorrere alla gestione della “res pubblica” insieme agli istituti tradizionali, specialmente nei campi dell’urbanistica, della programmazione economica e nella scelta dei candidati politici, dei giudici di pace elettivi e non togati, mediante un doppio ordine di elezioni primarie tra individui facenti parte di rose di nomi designati dai vertici ministeriali e politici. L’apertura pomeridiana e serale delle scuole rientra nell’organizzazione autonoma degli Istituti Scolastici .
Lucio Feliciani- Roma
IMPIEGO DEL TEMPO LIBERO MEDIANTE L’APERTURA
POMERIDIANA E SERALE DELLE SCUOLE CON INGRESSO LIBERO E FACOLTATIVO
I Centri Culturali, oltre alla funzione di diffusione della cultura individuale (compito essenziale di uno Stato moderno) dovranno anche avere lo scopo ben più importante di integrare e sopperire alla famiglia nell’educazione e formazione della personalità degli individui.
Come è noto, gli istituti della famiglia e della Società negli ultimi decenni hanno subito profonde modificazioni.
L’emancipazione della donna, estrinsecatasi spesso in un lavoro a tempo pieno fuori dell’ambito familiare, il venir meno della numerosa famiglia patriarcale e il diffondersi dell’automobile come mezzo di locomozione individuale, hanno reso più autonoma e più indipendente la vita dei componenti della famiglia e quella delle famiglie stesse tra loro.
Questi ed altri fattori, che sarebbe troppo lungo elencare, spingono gli individui a cercare al di fuori dello studio e del lavoro luoghi di convivenza lontano dalla famiglia.
La stessa televisione ha completato questa spinta disgregatrice in quanto unisce gli eventuali componenti della famiglia più fisicamente che spiritualmente.
Le giovani coppie, senza più l’appoggio della famiglia patriarcale, si sentono sole e si trovano spesso in difficoltà nell’educazione dei figli: avendo già poco tempo a loro disposizione oltre al lavoro, sentono sempre maggiormente la necessità di affidarsi ad asili nidi per l’infanzia purtoppo ancora insufficienti, a scuole materne e dopo-scuola La soddisfazione di tali esigenze è auspicata dai genitori, uomini politici e sindacalisti; meno, a volte, dai ragazzi stessi, che se non trovano insegnanti congeniali, subiscono scuola e tutto il resto come imposizioni non sempre bene accette.
Tuttavia il soddisfacimento delle suindicate esigenze resta un problema economico ed organizzativo, mentre l’impiego del tempo libero serale e dei giorni festivi resta un problema aperto in cerca di soluzione.
I luoghi d’incontro rionali o di quartiere sono, per certe città, le piazze antistanti le chiese, i portici per le piccole città; in altre, oggigiorno, gli snacks bar, i marciapiedi. I passatempi, oltre ai cinema ed ai nights – interdetti a molti ragazzi per ragioni economiche – sono le sale per i videogiochi.
Tutte le attività culturali quali musei, sale di lettura e biblioteche (eccettuata a Roma la biblioteca Alessandrina della Città Universitaria che rimane aperta fino alle 11 di sera) vengono chiuse proprio nelle ore in cui meglio potrebbero soddisfare le esigenze del tempo libero e cioè dalle 17 alle 23.
Concentrando i fondi che attualmente vengono spesi in numerosi rivoli, ricorrendo inizialmente al volontariato di insegnanti e bidelli in pensione, che potrebbero essere gratificati da compensi orari minimi, e successivamente utilizzando dell’8 per mille delle dichiarazioni IRPEF; ampliando l’orario di utilizzo delle biblioteche scolastiche, delle aule di Internet assistito, e delle Aule Magne si possono organizzare centri culturali pomeridiani e serali diffusi capillarmente sul territorio. Gli edifici scolastici potranno divenire biblioteche di quartiere e luoghi d’incontro per gli studenti, le famiglie e gli amici degli stessi, ai quali dovranno essere consegnati appositi tesserini.
Parte delle spese di gestione possono essere richieste anche alle famiglie dei studenti mediante il sistema dei buoni scuola per il tempo libero, fatta eccezione per i figli delle famiglie che percepiscono redditi al di sotto di un livello da determinare, per i quali dovrà provvedere il Ministero dell’Istruzione tramite i provveditorati che consegneranno alle segreterie tesserini del tutto eguali a quelli rilasciati dietro pagamento.
La gestione dei Centri Culturali Scolastici sarà successivamente affidata democraticamente agli abitanti più meritevoli delle singole zone con l’elezioni previste dalla legge dei decreti delegati, concordemente con i Preidi, Vice Presidi e gli insegnanti facenti parte dei Consigli d’Istituto.
Si può ritenere che, con il tempo, tutto ciò potrà contribuire a far diminuire le associazioni criminali. Infatti in mancanza di associazioni libere ed autonome quali potrebbero essere appunto i Centri Culturali Sportivi – mediante l’utilizzo delle palestre e di eventuali altre aree scolastiche – oggi riescono a prosperare ed attirare altre Associazioni negative dove i giovani trovano chi li ascolta.
Il moderatore o i moderatori e gli assistenti dei computers di penultima generazione, scelti preferibilmente tra i migliori, e tra gli studenti volontari costruiranno l’elemento propulsore fondamentale di questi Centri Culturali Ricreativi per l’organizzazione di dibattiti, di tavole rotonde. E proprio le persone più scontrose e più timide dovranno essere spinte a partecipare attivamente alle discussioni.
Nelle ore pomeridiane e serali potranno tenersi lezioni collettive private in particolare nelle materie scientifiche con insegnanti scelti dai stessi studenti e dalle loro famiglie ed un criterio di scelta è quello di dare dei punteggi a ciascun insegnante compresi quelli andati in pensione in base alla verifica del numero degli studenti che, avendo studiato con gli insegnanti da selezionare, hanno preso la licenza media e la maturità con il massimo dei voti e che successivamente si sono laureati a pieni voti; il punteggio per gli insegnanti che operano o hanno operato nelle scuole di periferia va considerato doppio rispetto alle scuole dei centri cittadini, a parità di studenti promossi a pieni voti.
Le video cassette, i CD, le video conferenze, i DVD e gli impianti televisivi a circuito chiuso messi in rete tramite INTERNET saranno strumenti utili a diffondere le conferenze ed i dibattiti. Anche professori universitari, premi nobel e personalità della scienza e della cultura, senza particolari compensi, potranno essere interessati ad intervenire nelle Aule Magne ed essere ascoltati e visti, mediante video conferenze in rete, anche nelle scuole situate nelle zone più lontane ed arretrate. Il fatto più importante di questi centri sta nello scambio verbale e negli incontri diretti visivi dove si potrà parlare ed essere ascoltati, stringersi la mano e guardarsi negli occhi senza l’esasperata intermediazione di computers, televisione, utili fino a che il loro uso esageratamente prolungato ed individuale non divenga una droga.
Piccole biblioteche ed emeroteche dinamiche, e cioè parzialmente rinnovabili periodicamente, potranno essere costituite di libri e cassette musicali fornite dalle case editrici e produttrici gratuitamente come fatto pubblicitario e le cui spese potranno essere detraibili dalle imposte come avviene per le donazioni ai beni culturali .
Nelle Aule Magne alternativamente potranno essere organizzate : serate da ballo senza luci psichedeliche ed a volume normale, ascolti di programmi di musica classica e leggera.
Gli edifici scolastici debbono poter dare alternative valide al generale vuoto di valori che, fatta eccezione per alcune esperienze positive di cittadine di provincia, circonda i nostri ragazzi.
Adiacenti alle sedi propriamente culturali, sportive e ricreative potranno essere aperti degli snack bar con i giochi di cui si è accennato sopra , che non dovranno però costituire l’unica o quasi possibilità di svago.
In un futuro, questi centri culturali scolastici potranno costituire vere e proprie autonomie locali, e concorrere alla gestione della “res pubblica” insieme agli istituti tradizionali, specialmente nei campi dell’urbanistica, della programmazione economica e nella scelta dei candidati politici, dei giudici di pace elettivi e non togati, mediante un doppio ordine di elezioni primarie tra individui facenti parte di rose di nomi designati dai vertici ministeriali e politici. L’apertura pomeridiana e serale delle scuole rientra nell’organizzazione autonoma degli Istituti Scolastici .
Lucio Feliciani- Roma
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